Superstizione

- Ora le illustro la mia sfida. Sentiamo. - Mi convinca, una volta per tutte, che voi librai avete ancora un motivo per esistere. Mi dimostri che potete fare qualcosa in più degli algoritmi che vi stanno soppiantando. Mi vede? Io sono un cliente qualunque, una persona di cui lei non sa nulla. Mi presento... Continue Reading →

La morte sospesa

  Il legno scoppietta nella stufa tenendomi compagnia. Ho trovato la libreria più fredda di quanto mi aspettassi, ci vorrà un po’ prima che il calore si diffonda tra gli scaffali, s’insinui dietro al bancone e salga poi le scale per intiepidire la modesta camera dove dormo. Sono stato via a lungo, ma si sa,... Continue Reading →

Alla deriva

È ora di spegnere la candela, rimboccarmi le coperte e partire per il mio posticino incantato. Ci vuole solo un poco di pazienza, il tempo che sopraggiunga il sonno e mi trascini con sé. La stanchezza farà presto effetto, considerato l’enorme numero di scocciatori che mi è toccato servire oggi. Quattro, se ricordo bene. Uno... Continue Reading →

Crepuscolo

Si accumula a lungo e infine tracima. La lacrima corre fino allo zigomo, si lascia cadere oltre il viso, supera il baffone bianco e in un attimo si è già schiantata sulla pagina novantotto. Proprio là dove il capitolo è terminato e l’inchiostro ha dato respiro alla carta. Tiro su col naso, sbircio appena la... Continue Reading →

Comment peut-on être Breton?

Da come tira il collo alle marce, deduco sia piuttosto arrabbiato. Il furgone inforca le ultime curve, raggiunge l’ingresso della libreria e si esibisce in un testacoda degno del miglior “Herbie”. Dal finestrino spunta un braccio che carica il lancio e, con inaudita potenza, scaglia la copia arrotolata della Repubblica contro la vetrina. Il quotidiano... Continue Reading →

Libri brutti, sporchi e cattivi. Prima parte

È da un pezzo che fa viaggiare quella mandibola con ritmo lento e regolare. Sta immobile in mezzo al prato, lo sguardo vacuo, e rumina, rumina, rumina. Inarco un sopracciglio, incuriosito da questa stramba creatura all’apparenza piuttosto lenta. Tiene le mani infilate nelle tasche delle brache e indossa una t-shirt nera con lunghe borchie che... Continue Reading →

Maccaia. Una settimana con Bacci Pagano

Benissimo! Evidenzio col pastellone rosso la data di oggi sul calendario. La mia vecchia carcassa freme per l’impazienza. Con un lucchetto piuttosto arrugginito assicuro la cassa, abbasso le saracinesche esterne, do quattro giri di chiave alla porta e per finire incastro la grossa trave in legno, barricando rudimentalmente l’ingresso. È tempo di vacanza per l’Eremita... Continue Reading →

Bakunin. Il demone della rivolta

Quante soddisfazioni, il mio reparto saggistica. Scorro ad uno ad uno i dorsi dei numerosi volumi ricordando quanto mi abbiano fatto riflettere. Soprattutto incavolare, a dire il vero. I saggi che fanno imbufalire sono sempre stati i miei preferiti, ma suppongo non fosse poi difficile da pronosticare. Lo scaffale di elèuthera edizioni è tra quelli... Continue Reading →

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